Personale ATA
Personale ATA, nuove posizioni economiche: 134 milioni tra aumenti e arretrati
Il MIM dà il via libera a 46.297 nuove posizioni economiche per il personale ATA: aumenti da 700 a 2.000 euro l'anno e arretrati fino a 4.150 euro in un'unica soluzione.

Il Ministero dell’istruzione e del merito ha dato il via libera all’attribuzione di 46.297 nuove posizioni economiche per il personale ATA. Lo ha reso noto il MIM con un comunicato del 6 agosto 2026, annunciando uno stanziamento complessivo di oltre 134,3 milioni di euro tra aumenti retributivi e arretrati.
Quante sono e chi riguardano
Le 46.297 posizioni si aggiungono alle 51.941 già in godimento: erano previste dal decreto ministeriale n. 140 del 12 luglio 2024 e ricevono ora, con le istruzioni operative trasmesse agli Uffici scolastici regionali, il via libera definitivo al riconoscimento del beneficio. La platea è quella del personale amministrativo, tecnico e ausiliario della scuola.
Di quanto aumenta lo stipendio
L’incremento va da 700 a 2.000 euro lordi l’anno, a seconda del profilo professionale. Il Ministero sottolinea che il beneficio ha ormai natura esclusivamente economica: non è più legato allo svolgimento di mansioni o incarichi aggiuntivi, ma si traduce direttamente in un aumento in busta paga.
Gli arretrati fino a 4.150 euro in un’unica soluzione
Per le nuove posizioni gli arretrati saranno liquidati in un’unica soluzione e valgono, secondo le stime del Ministero, da 1.450 a 4.150 euro per ciascun beneficiario. Coprono le somme maturate nelle annualità già trascorse: le indicazioni operative agli USR fissano la decorrenza al 1° settembre 2024. L’erogazione, ha precisato il Ministro Valditara, avverrà dopo l’estate, una volta concluse le procedure amministrative propedeutiche.
Il contesto
La misura si inserisce nella tornata contrattuale del comparto Istruzione e ricerca: i tre contratti sottoscritti, ricorda il MIM, hanno portato per il personale ATA incrementi retributivi mensili complessivi di 304 euro. Le nuove posizioni economiche rappresentano un ulteriore passo nella valorizzazione retributiva del personale non docente.
Gli importi e il testo integrale del comunicato sono pubblicati sul sito del Ministero dell’istruzione e del merito.
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