giovedì 20 Agosto 2026
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Concorsi docenti · stato verificato al 27 luglio 2026

Non c’è nessun
bando aperto.
Conta quello
che fai adesso.

Le domande del concorso in corso sono chiuse da mesi e il TFA sostegno ha già svolto le prove di accesso. Quello che si accumula in questi mesi — abilitazione, titoli, servizio — è esattamente ciò che deciderà la posizione al prossimo bando.

In tre righe

  • Il concorso in corso è alla fase delle graduatorie: i vincitori, più un elenco di idonei non superiore al 30% dei posti banditi, per un triennio.
  • Al concorso i titoli valgono al massimo 50 punti su 250, e la tabella non è quella delle GPS.
  • Le certificazioni informatiche nella tabella del concorso non ci sono: lì valgono zero. Nelle GPS valgono.
Bandi con domande aperte oggi
nessuno
Concorso in corso
DDG 2938 e 2939 del 09/10/2025
Punteggio massimo delle prove
200 punti
Punteggio massimo dei titoli
50 punti
Validità delle graduatorie
triennale
Dove siamo

Le quattro procedure e il loro stato

Domande chiuse

Concorso secondaria, PNRR3

Bandito con il DDG 2939 del 9 ottobre 2025 per i posti comuni e di sostegno della secondaria di primo e secondo grado. Le prove si sono svolte e la procedura è alla fase finale.

graduatorie in pubblicazione
Domande chiuse

Concorso infanzia e primaria, PNRR3

Procedura parallela, bandita con il DDG 2938 del 9 ottobre 2025. Stessa architettura di prove e stessa tabella dei titoli, allegato al decreto ministeriale che disciplina il grado.

graduatorie in pubblicazione
In corso

Immissioni in ruolo 2026/27

Le assunzioni attingono alle graduatorie di merito e alle graduatorie a esaurimento. Il calendario lo fissa ogni ufficio scolastico regionale: le finestre di scelta di provincia e sede si sono aperte e chiuse a luglio, regione per regione.

chiusura entro il 31 agosto
Atteso, non pubblicato

Il prossimo concorso ordinario

La legge prevede l’indizione con frequenza annuale di concorsi ordinari per infanzia, primaria e secondaria, su posto comune e di sostegno. Alla data di questa pagina non risulta pubblicato alcun bando nuovo: quando esce, lo troverai qui.

art. 59 c. 10 del DL 73/2021

Come leggere questa scheda Non scriviamo date di bandi futuri finché non sono in un atto pubblicato. Le previsioni circolano, ma un lettore che organizza mesi di studio su una data inventata ci rimette: preferiamo dire «non ancora pubblicato» e aggiornare il giorno stesso.

Come funziona davvero

Cinque regole della graduatoria che quasi nessuno legge

  1. I vincitori sono tanti quanti i posti, non uno di più

    La graduatoria dei vincitori è composta da un numero di persone pari, al massimo, ai posti previsti dal bando. Può essere integrata dopo, ma solo nel limite dei posti banditi e solo per sostituire chi rinuncia all’immissione in ruolo.

  2. Gli idonei entrano, ma con un tetto preciso

    La graduatoria è integrata per un triennio, a partire dall’anno di pubblicazione, con chi ha raggiunto o superato il punteggio minimo della prova orale, in misura non superiore al 30% dei posti messi a concorso. Resta fermo il diritto dei vincitori a essere assunti prima, e comunque nel limite delle assunzioni annuali autorizzate.

  3. Vale tre anni, e può finire prima

    Le graduatorie hanno validità triennale a decorrere dall’anno scolastico successivo a quello di approvazione, e perdono efficacia con la pubblicazione delle graduatorie del concorso successivo. Chi resta idoneo non ha davanti un tempo indefinito: ha una finestra.

  4. Rinunciare al ruolo non ti cancella da tutto

    È il timore più diffuso, e il bando lo smentisce: la rinuncia al ruolo da una graduatoria di merito regionale comporta esclusivamente la decadenza dalla graduatoria relativa. Attenzione a non confonderla con un’altra cosa: rinunciare a una supplenza già assegnata dalle graduatorie provinciali ha conseguenze molto più pesanti, e sono scritte altrove.

  5. A parità di punteggio decidono le preferenze di legge

    Non si sorteggia e non conta l’ordine di domanda: a parità di punteggio complessivo si applicano le preferenze del DPR 487/1994, cioè un elenco tipizzato di titoli e condizioni personali. Vale la pena verificarne il possesso prima, non dopo.

Le regole di questo blocco sono all’articolo 9 del DDG 2939 del 9 ottobre 2025, commi 1, 2, 3, 5 e 7. Per la differenza fra rinuncia al ruolo e rinuncia alla supplenza vedi la sezione Supplenze e nomine.

Cinquanta punti su duecentocinquanta

Quanto vale ogni titolo al concorso

La tabella è l’allegato B al DM 205 del 26 ottobre 2023, richiamato dal bando. La valutazione complessiva non può eccedere i 50 punti: se la somma è superiore, viene ricondotta a quel limite. Riportiamo le voci valide per tutte le procedure; per le classi di strumento, canto, danza e per gli insegnanti tecnico-pratici l’allegato prevede voci aggiuntive.

Titoli valutabili in ciascuna procedura concorsuale — secondaria di I e II grado
VoceTitoloPunti
A.1.1Titolo di accesso, in base al voto p espresso in centesimi(p − 75) / 2
A.1.2Abilitazione conseguita attraverso percorsi selettivi di accesso12,50
A.1.3Abilitazione conseguita attraverso altri percorsi5,00
B.4.1Inserimento in graduatoria di merito o superamento di tutte le prove di un precedente concorso ordinario per lo specifico posto, per ciascun titolo12,50
B.4.2Dottorato di ricerca; diploma di perfezionamento equiparato per legge (DM 42/2009), per ciascun titolo12,50
B.4.3Abilitazione scientifica nazionale a professore di I o II fascia, per ciascun titolo12,50
B.4.4Attività di ricerca scientifica su assegno, per ciascun titolo12,50
B.4.6Laurea magistrale, specialistica o diploma accademico di II livello ulteriore rispetto al titolo di accesso7,50
B.4.7Laurea triennale o diploma accademico di I livello, se non è titolo di accesso alla magistrale3,75
B.4.8Diploma di specializzazione universitario pluriennale non altrimenti valutato (si valuta un solo titolo)3,75
B.4.9Titolo di specializzazione sul sostegno, per ciascun titolo — non valutabile se è il titolo di accesso5,00
B.4.10Titolo di perfezionamento CLIL (art. 14 DM 249/2010) o titolo abilitante CLIL in un paese UE3,75
B.4.11Certificazione CeCLIL o percorsi di perfezionamento CLIL, congiunti alla certificazione linguistica2,50
B.4.12Certificazione linguistica C1 — enti dell’elenco riconosciuto, un solo titolo per lingua3,75
B.4.12Certificazione linguistica C2 — enti dell’elenco riconosciuto, un solo titolo per lingua5,00
B.4.13Master di I o II livello o perfezionamento da 60 CFU con esame finale — massimo tre titoli, in tre anni accademici diversi1,25
B.4.14Titolo di specializzazione in italiano L2 (DM 92/2016)3,75
C.1Servizio di insegnamento sullo specifico posto o classe di concorso, per ciascun anno2,00
Certificazioni informatiche di qualsiasi tipo — DigComp 2.2, DigCompEdu, EIPASS, ECDL e simili: non compaiono nella tabella0,00
TettoValutazione complessiva dei titoli50,00

Una laurea da 75 o meno vale zero

Il titolo di accesso non dà un punteggio fisso: dà (p − 75) / 2 punti, dove p è il voto riportato in centesimi. Sotto o pari a 75, zero punti. Un 110 e lode conta come 100 e porta 12,50. Se il titolo non ha un voto quantificabile si applicano 3,75 punti.

Il tipo di percorso abilitante pesa più del percorso

L’abilitazione presa attraverso un percorso selettivo di accesso vale 12,50 punti; la stessa abilitazione presa per altra via ne vale 5. Sono sette punti e mezzo di differenza a parità di titolo finale: è una cosa da sapere prima di scegliere dove iscriversi.

I master valgono poco, e non più di tre

1,25 punti ciascuno, per un massimo di tre titoli, e per essere contati devono essere stati conseguiti in tre anni accademici diversi. Tre master presi nello stesso anno accademico non valgono 3,75: ne vale uno.

Il servizio sul sostegno non è intercambiabile

L’insegnamento su posto di sostegno è valutato solo nella specifica procedura e sullo specifico grado, e il servizio su posto comune non vale per la procedura sul sostegno. Chi ha alternato le due cose deve contarle separatamente.

Il punto che cambia una decisione di spesa

Lo stesso titolo vale due cose diverse

Esistono due sistemi di punteggio, con due tabelle diverse, scritte in due atti diversi. Le graduatorie provinciali per le supplenze usano gli allegati dell’ordinanza sulle GPS. Il concorso usa l’allegato B del decreto ministeriale. Confonderli è l’errore che costa di più, perché porta a comprare un titolo per un obiettivo su cui quel titolo non incide.

Titolo Graduatorie GPS Concorso
Certificazione DigCompEdu2,00non prevista
Certificazione DigComp 2.21,00non prevista
Certificazioni informatiche già valutate nei bienni precedenti0,50non previste
Certificazione linguistica B23,00non prevista
Certificazione linguistica C14,003,75
Certificazione linguistica C26,005,00

Nelle GPS le certificazioni informatiche hanno un tetto complessivo di 4 punti, comprensivo dei titoli già riconosciuti, e le linguistiche si contano una per lingua, senza tetto complessivo. Al concorso le linguistiche entrano solo dal livello C1 in su.

Che cosa se ne ricava. Se l’obiettivo sono le supplenze, le certificazioni informatiche accreditate spostano il punteggio. Se l’obiettivo è il concorso, non lo spostano di un decimo: lì contano abilitazione, titoli accademici, servizio specifico e, fra le certificazioni, solo quelle linguistiche dal C1.
La voce che vale in tutti e due i sistemi è la certificazione linguistica di livello alto: 6,00 nelle GPS e 5,00 al concorso per un C2. È l’unico titolo di questa famiglia che non è speso una volta sola.
Chi può partecipare

Tre porte d’ingresso, e una regola che le chiude tutte

Posto comune

Servono insieme due cose: la laurea magistrale (o diploma accademico di II livello, o titolo equipollente) coerente con la classe di concorso, e l’abilitazione all’insegnamento per quella specifica classe. Il titolo di studio da solo non basta.

Insegnante tecnico-pratico

Serve l’abilitazione per la specifica classe di concorso, oppure i requisiti previsti dalla normativa vigente in materia di classi di concorso. È la porta con i requisiti di studio più bassi, non quella senza requisiti.

Posto di sostegno

Serve il titolo di specializzazione per le attività di sostegno del grado per cui si concorre. Le procedure sul sostegno sono distinte da quelle su posto comune, e distinte fra primo e secondo grado.

La porta dei tre anni di servizio

Fermo restando il titolo di studio, può partecipare anche chi nei cinque anni precedenti ha svolto almeno tre anni scolastici di servizio nelle scuole statali, anche non continuativi, di cui almeno uno nella specifica classe di concorso per cui si concorre. È il canale che consente di partecipare senza abilitazione.

La regola che chiude tutte le porte Si presenta istanza in un’unica regione e per una sola classe di concorso, a pena di esclusione, distintamente per la secondaria di primo e di secondo grado e per le procedure sul sostegno. Chi partecipa a più procedure lo fa con un’unica istanza in cui le indica tutte. La scelta della regione è quindi una scelta strategica, non amministrativa: si fa una volta sola.

Come si svolge

Duecentocinquanta punti, tre passaggi

  1. Prova scritta, al computer, una sola per tutti

    La prova scritta è computer-based ed è valida per tutte le classi di concorso: il risultato ottenuto nell’unica prova svolta viene riportato in ciascuna procedura a cui si partecipa. Vale 100 punti.

  2. All’orale passa il triplo dei posti, ma solo con 70

    È ammesso all’orale un numero di candidati pari a tre volte i posti messi a concorso nella regione per quella classe, a condizione di aver conseguito almeno 70 punti su 100 allo scritto. Passano anche i pari merito dell’ultimo ammesso. Il triplo dei posti è un tetto, non una garanzia: sotto 70 non si entra comunque.

  3. Prova orale, altri 100 punti, di nuovo minimo 70

    L’orale vale 100 punti e si supera con almeno 70. Dove l’allegato del decreto prevede anche una prova pratica, si hanno 100 punti per la pratica e 100 per il colloquio, e il voto finale è la media aritmetica delle due: il minimo di 70 vale sulla media.

  4. Solo alla fine si contano i titoli

    La valutazione dei titoli — massimo 50 punti — è effettuata solo per chi ha superato tutte le prove. Non serve ad ammettere: serve a ordinare. Per questo un curriculum ricco non compensa mai uno scritto sotto 70.

Nel concorso in corso era prevista anche la partecipazione con riserva per chi era iscritto ai percorsi abilitanti o di specializzazione: la riserva si scioglieva conseguendo il titolo entro il 31 gennaio 2026, con dichiarazione da presentare entro il 2 febbraio 2026, e nelle more i candidati non erano convocabili alle prove orali. È una clausola che si ripete: chi è a metà di un percorso abilitante dovrebbe cercarla nel bando prima di ogni altra cosa.

Specializzazione sul sostegno

Il TFA XI ciclo: prove fatte, corsi da chiudere entro giugno 2027

I numeri autorizzati

Il decreto del Ministero dell’università n. 926 del 26 giugno 2026 ha autorizzato l’avvio dell’XI ciclo per l’anno accademico 2025/2026 con 30.241 posti, ripartiti fra gli atenei nella tabella A allegata al decreto. Il ciclo rientra in un piano triennale da 90.000 posti complessivi.

Le prove si sono già svolte

I test preselettivi si sono tenuti la mattina del 14 luglio per l’infanzia, del 15 per la primaria, del 16 per la secondaria di primo grado e del 17 luglio 2026 per la secondaria di secondo grado. Le date sono fissate dal decreto per tutti gli indirizzi.

Quanto si può fare a distanza

Il decreto dà conto di una modifica che consentirebbe di erogare fino al 20% del monte ore in modalità telematica, esclusi laboratorio e tirocinio, e precisa che sarà formalizzata entro l’avvio delle lezioni. Finché non lo è, il riferimento resta la regola precedente: nessuna offerta può promettere di più.

Perché conta per il concorso

La specializzazione sul sostegno è titolo di accesso alle procedure sul sostegno — e in quel caso non porta punti — ma vale 5 punti come titolo ulteriore rispetto a quello di accesso. E il servizio sul sostegno si valuta solo nelle procedure sul sostegno.

I bandi con le domande, le tasse e le date delle prove scritte e orali li pubblica ogni singolo ateneo, entro i vincoli del decreto ministeriale: i termini di iscrizione dell’XI ciclo sono scaduti a luglio 2026. I percorsi vanno conclusi entro il 30 giugno 2027.

Parole

Il minimo per leggere un bando di concorso

Vincitore
Chi si colloca entro il numero dei posti banditi. Acquisisce il diritto all’immissione in ruolo, anche negli anni successivi se i posti annuali non bastano.
Idoneo
Chi ha superato le prove ma è oltre il numero dei posti. Entra in graduatoria per un triennio, entro il tetto del 30% dei posti banditi.
Scorrimento
L’assunzione di chi segue in graduatoria quando si liberano posti. È soggetto alla procedura autorizzatoria prevista dalla legge 449/1997.
Graduatoria di merito regionale
La graduatoria del concorso, distinta per regione, classe di concorso e tipologia di posto. È cosa diversa dalle graduatorie provinciali per le supplenze.
Classe di concorso
Il codice che individua le materie insegnabili. Al concorso se ne sceglie una, per grado, e in una sola regione.
Percorso selettivo di accesso
Un percorso abilitante in cui si entra superando una selezione. Al concorso l’abilitazione così conseguita vale 12,50 punti invece di 5.

Fonti di questa pagina

  • DDG n. 2939 del 09/10/2025 — bando del concorso per la secondaria di I e II grado: articolo 4 (requisiti e riserve), articolo 5 (articolazione), articolo 8 (punteggi delle prove e dei titoli), articolo 9 (graduatorie di merito, idonei al 30%, validità triennale, effetti della rinuncia), articolo 10 (una sola regione e una sola classe). Testo scaricato da mim.gov.it e archiviato.
  • Allegato B al DM 26/10/2023, n. 205 — tabella dei titoli valutabili e ripartizione dei punteggi, tetto di 50 punti. Testo scaricato da mim.gov.it e archiviato.
  • OM 27 del 16/02/2026, allegati A — punti B.14 e B.17: valori delle certificazioni linguistiche e informatiche nelle graduatorie provinciali, usati nella tabella di confronto.
  • DM MUR n. 926 del 26/06/2026 — avvio dell’XI ciclo dei percorsi di specializzazione sul sostegno: posti autorizzati, date dei test preselettivi, termine di conclusione dei percorsi, quota telematica in corso di formalizzazione.
  • DL 25/05/2021, n. 73, art. 59 c. 10 — indizione con frequenza annuale dei concorsi ordinari, richiamato nelle premesse del bando.
  • DPR 09/05/1994, n. 487, art. 5 c. 4 — preferenze applicabili a parità di punteggio.
Aggiornato al 27 luglio 2026. Lo stato delle procedure cambia regione per regione: per le date di convocazione e di scelta della sede fa fede l’avviso del proprio ufficio scolastico regionale.