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Immissioni in ruolo dirigenti scolastici 2026/27: la scelta della regione dal 10 al 13 agosto

L'avviso 20632 del 7 agosto apre le funzioni su POLIS dalle 9:00 del 10 alle 18:00 del 13 agosto: 129 posti in sei regioni del Nord e in Sardegna. Chi non presenta l'istanza non resta fuori, viene assegnato d'ufficio.

Redazione MondoIstruzione 10 Agosto 2026 aggiornato il 14 Agosto 2026

Le funzioni su POLIS sono rimaste aperte da lunedì 10 agosto alle 9:00 a giovedì 13 agosto alle 18:00: la finestra è ormai chiusa. Chi non ha presentato l’istanza non resta fuori: viene comunque assegnato d’ufficio ai ruoli regionali.

Con l’avviso prot. n. 20632 del 7 agosto 2026, firmato dal direttore generale per il personale scolastico Maria Assunta Palermo, il Ministero dell’istruzione e del merito ha aperto la fase finale della procedura di reclutamento riservata di dirigenti scolastici prevista dal decreto ministeriale n. 107 del 2023: quella in cui chi è in turno di nomina indica in quale regione vuole essere assunto.

L’atto è stato protocollato venerdì 7 agosto alle 17:40, a ridosso del fine settimana, e la finestra per rispondere è di tre giorni e mezzo. Vale la pena leggerlo con attenzione, perché contiene due passaggi che cambiano la posizione di chi li ignora.

Le date, con gli orari

L’avviso fissa una finestra che comincia e finisce a un’ora precisa:

  • apertura: lunedì 10 agosto 2026, ore 9:00;
  • chiusura: giovedì 13 agosto 2026, ore 18:00.

Il canale è uno solo e l’avviso lo scrive in grassetto: esclusivamente tramite POLIS, cioè Istanze on line. È una differenza che quest’anno conviene tenere a mente, perché l’altra procedura aperta in questi giorni — la mini call veloce per il sostegno — si presenta invece sul portale INPA. Due procedure, due portali diversi, quasi le stesse date.

Il punto che conta: chi non risponde viene assegnato lo stesso

È la frase che cambia tutto, ed è scritta senza enfasi in mezzo all’avviso. I vincitori utilmente collocati sono assegnati ai ruoli regionali in base all’ordine di graduatoria e alle preferenze espresse; ma chi non presenta l’istanza nei modi e nei termini previsti viene assegnato d’ufficio.

Non è una decadenza, ed è proprio questo il punto: il silenzio non protegge. Non presentare la domanda non significa restare fuori e decidere dopo, significa lasciare che la regione la scelga l’amministrazione, sulla base dei posti che avanzano. In una procedura in cui, come si vede più sotto, i posti sono concentrati in una parte sola del Paese, la differenza può essere di centinaia di chilometri.

Dove sono i posti: 129, in sei regioni del Nord e in Sardegna

Alla graduatoria della procedura riservata sono destinati, per le immissioni in ruolo dell’anno scolastico 2026/2027, 129 posti. L’avviso elenca le regioni; con il decreto ministeriale n. 165 del 7 agosto 2026 conosciamo ora anche quanti posti tocca a ciascuna:

  • Emilia-Romagna — 26 posti;
  • Friuli Venezia Giulia — 4 posti;
  • Liguria — 6 posti;
  • Lombardia — 47 posti;
  • Piemonte — 17 posti;
  • Sardegna — 4 posti;
  • Veneto — 25 posti.

Sono sei regioni del Nord più la Sardegna. Per questa tornata non ci sono posti nelle regioni del Centro e del Sud: chi sperava di rientrare vicino a casa, in questa procedura e per quest’anno, non ne ha la possibilità. La ripartizione è stata decisa con il decreto ministeriale n. 165 del 7 agosto 2026, che ha diviso i posti disponibili tra le graduatorie regionali del concorso ordinario (DDG 2788/2023) e la graduatoria nazionale della procedura riservata.

Il DM n. 165 fissa anche il quadro d’insieme: per il 2026/2027 sono autorizzate in tutto 345 immissioni in ruolo di dirigente scolastico — totale che comprende 19 posti riconducibili a trattenimenti in servizio — divise tra 216 posti del concorso ordinario (DDG 2788/2023) e i 129 della procedura riservata di cui parla questo articolo. Il grosso si concentra in pochissime regioni: la sola Lombardia vale 119 posti complessivi (47 dei quali riservati), davanti a Veneto (63) e Piemonte (44); restano a zero Basilicata, Molise, Puglia, Sicilia e Umbria.

Perché l’avviso parla della posizione 700 se i posti sono 129

È una domanda che nasce subito leggendo l’atto, e la risposta è scritta dentro. I candidati in turno di nomina sono indicati prudenzialmente fino alla posizione n. 700: non perché i posti siano 700, ma al fine di consentire eventuali ulteriori scorrimenti in caso di rinuncia espressa alla proposta di assunzione.

In pratica il Ministero allarga la platea di chi può esprimere le preferenze molto oltre il numero dei posti, per non doversi fermare a ogni rinuncia. Essere chiamati a compilare l’istanza non equivale quindi a essere assunti: chi si trova ben oltre la posizione 129 fa la domanda per essere pronto se la graduatoria scorre. Vale la pena farla comunque, proprio per la regola del paragrafo precedente.

Chi è anche nel concorso ordinario deve fare una cosa in più

Quest’anno le assunzioni attingono in parallelo a due procedure, il concorso ordinario del DDG 2788/2023 e la riservata del DM 107/2023, e alcuni candidati sono utilmente collocati in entrambe.

A chi si trova in questa posizione e sceglie il concorso ordinario, l’avviso chiede di formalizzare la rinuncia all’assunzione dalla graduatoria nazionale della procedura riservata, comunicandola all’indirizzo PEC dgpersonalescuola@postacert.istruzione.it e anticipandola all’indirizzo PEO dgper.ufficio2@istruzione.it. Serve a permettere lo scorrimento tempestivo della graduatoria: una rinuncia comunicata tardi blocca un posto che sarebbe andato a qualcun altro.

Il vincolo che resta dopo l’assunzione

L’avviso chiude ricordando una conseguenza che va molto oltre il 13 agosto. I dirigenti scolastici assunti con questa procedura — che l’atto definisce una coda della graduatoria del concorso di cui al DDG n. 1259/2017 — sono tenuti alla permanenza in servizio nella regione di iniziale assegnazione per un periodo pari alla durata minima dell’incarico dirigenziale prevista dalla normativa vigente.

La regione che si indica in questi tre giorni, quindi, non è una preferenza di partenza da correggere l’anno dopo con un trasferimento: è il posto in cui si resterà per l’intera durata minima dell’incarico.

Due chiarimenti che l’avviso mette a verbale

Il testo scioglie anche due questioni rimaste aperte a lungo.

Gli inseriti con riserva. Per i candidati che risultavano inseriti con riserva nella graduatoria approvata con decreto AOODPIT n. 2187 del 9 agosto 2024, rettificata con AOODPIT 2206 del 19 agosto 2024 e con AOODPIT 3827 del 18 dicembre 2025, il Ministero rende noto che hanno concluso positivamente il corso intensivo di formazione.

I contenziosi non definiti. Dove il giudizio è ancora pendente, l’avviso precisa che sarà possibile solo l’accantonamento del posto nella regione prescelta, in attesa della definizione del contenzioso.

Che cosa succede dopo il 13 agosto

Terminata la fase delle assegnazioni ai ruoli regionali, saranno gli Uffici scolastici regionali ad attivare le procedure di competenza per le convocazioni e l’attribuzione delle istituzioni scolastiche. In altre parole: prima si decide la regione a livello nazionale, poi la singola scuola si assegna in sede regionale, con tempi e avvisi che ogni USR pubblica per conto proprio.

Chi ha presentato l’istanza in questi giorni, quindi, dovrà tornare a controllare il sito dell’Ufficio scolastico della regione assegnata: non esiste un calendario nazionale delle convocazioni.

In caso di problemi tecnici

L’avviso indica due canali distinti, a seconda del tipo di intoppo:

  • per le difficoltà di registrazione al portale Istanze on line (mancata ricezione dell’email per il recupero di utenza e password, modifica dell’email di contatto) il numero di assistenza tecnica 080 926 7603 è attivo dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 18:30;
  • per i problemi legati alla compilazione e presentazione della domanda (per esempio un errore nei dati anagrafici o di servizio già presenti a sistema) occorre rivolgersi alla segreteria della scuola di servizio, che apre il tagliando di assistenza tecnica.

La fonte. Questo articolo è scritto sull’avviso del Ministero dell’istruzione e del merito, Direzione generale per il personale scolastico, prot. n. 20632 del 7 agosto 2026, letto integralmente nel testo pubblicato sul sito ministeriale. I numeri e le date riportate sono quelle dell’atto. La ripartizione complessiva dei posti tra le due procedure è contenuta nel DM n. 165 del 7 agosto 2026, che al momento della pubblicazione non risulta ancora disponibile sulla pagina della normativa del Ministero: da questo decreto — letto integralmente — sono tratti il totale di 345 immissioni, la divisione tra 216 posti del concorso ordinario e 129 della procedura riservata, e i numeri per regione; i 129 posti riservati sono confermati anche dall’avviso prot. n. 20632.

Ogni contenuto normativo riporta il riferimento ufficiale. Se trovi un errore, segnalacelo: le correzioni si pubblicano, non si nascondono.