Aggiornamenti graduatorie
Immissioni in ruolo ATA 2026/2027: il DM 166 autorizza 12.284 assunzioni (388 per i funzionari ex DSGA)
Il DM 166 del 7 agosto 2026 autorizza 12.284 assunzioni ATA a tempo indeterminato per il 2026/2027, di cui 388 per i funzionari ex DSGA. Ecco da quali graduatorie si attinge e con quale decorrenza.

Aggiornamento del 9 settembre 2026. Le operazioni autorizzate da questo decreto sono già state avviate: nel comunicato del 3 settembre il Ministero ha riferito che le 12.284 immissioni in ruolo ATA risultano disposte entro il 31 agosto, con decorrenza dal 1° settembre. Non c’è quindi nessuna domanda da presentare e nessuna finestra aperta: le convocazioni sono disposte dai singoli Uffici scolastici territoriali e in alcune province proseguono nelle settimane successive. Il quadro nazionale dell’avvio dell’anno è in Anno scolastico al via: 37.430 immissioni in ruolo e quasi 118.000 supplenze.
Il Ministero dell’istruzione e del merito ha autorizzato le immissioni in ruolo del personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA) per l’anno scolastico 2026/2027. A stabilirlo è il decreto ministeriale n. 166 del 7 agosto 2026, firmato dal ministro Giuseppe Valditara, che fissa un contingente complessivo di 12.284 assunzioni a tempo indeterminato.
Dei 12.284 posti, 388 sono riservati all’Area dei funzionari e dell’elevata qualificazione, cioè ai Direttori dei servizi generali e amministrativi (ex DSGA); i restanti 11.896 riguardano gli altri profili ATA. La richiesta assunzionale del Ministero, avanzata il 26 giugno 2026, era di 12.291 posti: il numero è stato ridotto a 12.284 dopo il parere della Ragioneria generale dello Stato (nota MEF del 31 luglio 2026), al netto di sette esuberi nell’area dei funzionari.
Da quali graduatorie si assume
Per la generalità dei profili — collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e tecnici e gli altri — le assunzioni si effettuano dalle graduatorie provinciali permanenti valide per il 2026/2027, cioè le graduatorie a 24 mesi aggiornate a seguito dei concorsi per soli titoli previsti dall’ordinanza ministeriale n. 21 del 23 febbraio 2009.
Per i funzionari ex DSGA si attinge invece ai vincitori della procedura di progressione (decreto dipartimentale n. 1897 del 17 luglio 2024) e del concorso pubblico per titoli ed esami (decreto dipartimentale n. 3122 del 12 dicembre 2024), secondo i parametri del decreto interministeriale n. 124 del 30 giugno 2025.
Quante assunzioni per ciascun profilo
Le tabelle allegate al decreto ripartiscono il contingente fra i profili professionali. Accanto a ogni cifra riportiamo le disponibilità rilevate, cioè i posti che risultavano vacanti: è il confronto che dice quanta parte dei vuoti viene davvero coperta con un’assunzione stabile.
- Collaboratori scolastici: 8.379 immissioni, a fronte di 21.378 disponibilità
- Assistenti amministrativi: 2.623, a fronte di 8.369
- Assistenti tecnici: 824, a fronte di 3.598
- Funzionari ex DSGA: 326, a fronte di 989
- Cuochi: 23 (su 216), guardarobieri: 23 (su 136), infermieri: 17 (su 43), operatori dei servizi agrari: 7 (su 241)
Nel complesso le tre tabelle distribuiscono 12.222 posti a fronte di 34.970 disponibilità: poco più di un posto vacante su tre viene coperto con un’immissione in ruolo. Gli altri restano da coprire con supplenze.
I 62 posti da funzionario che le tabelle non distribuiscono
C’è una differenza che conviene spiegare, perché riguarda il profilo più atteso. Il decreto autorizza 388 immissioni nell’Area dei funzionari e dell’elevata qualificazione (ex DSGA), ma l’allegato 1 ne ripartisce fra le regioni 326: 55 dalla procedura valutativa di progressione, 270 dal concorso per titoli ed esami e un posto riservato in Veneto al personale già inquadrato nell’ex Area C. Sessantadue facoltà assunzionali restano dunque fuori dalle tabelle, e l’articolo 1, comma 5, del decreto stabilisce che quelle destinate ai funzionari non possono essere compensate sugli altri profili ATA: non si trasformano in posti da collaboratore scolastico o da assistente amministrativo.
Il divario si concentra in poche regioni, dove a disponibilità alte corrispondono immissioni nulle o quasi: in Lombardia nessuna immissione a fronte di 277 posti disponibili, nessuna in Friuli Venezia Giulia (24 disponibilità) e in Molise (2), quattro in Veneto (122) e quattro in Piemonte (108). Il decreto non ne indica la ragione: si limita a disporre che le assunzioni dei funzionari avvengano nei limiti dei posti vacanti e secondo i parametri del decreto interministeriale n. 124 del 30 giugno 2025, avendo cura che non ne derivino situazioni di esubero.
Decorrenza e sede
Le assunzioni hanno decorrenza giuridica dal 1° settembre 2026 e decorrenza economica dalla data di effettiva presa di servizio. La sede definitiva sarà assegnata nell’anno scolastico 2027/2028, sulla base della normativa vigente (articolo 3 del decreto). Le immissioni, precisa l’articolo 2, si fanno sui posti vacanti e disponibili per l’intero anno scolastico che restano dopo le operazioni di utilizzazione e di assegnazione provvisoria in ambito provinciale.
La ripartizione territoriale
Il numero delle assunzioni provincia per provincia è determinato dalle tabelle allegate al decreto (allegati 1, 2 e 3) sulla base dei posti residui dopo le operazioni di mobilità, salvaguardando prioritariamente le disponibilità uniche per ciascun profilo. Nel contingente operano anche le riserve di legge a favore delle categorie protette e dei volontari delle Forze armate.
Fonte: decreto ministeriale n. 166 del 7 agosto 2026, immissioni in ruolo del personale ATA per l’anno scolastico 2026/2027. L’atto è stato letto e archiviato dalla redazione.
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