Strategie Didattiche
Compiti sul registro la sera e verifiche tutte lo stesso giorno: il Ministero dice basta
La nota 224621 del 28 settembre chiede alle scuole del primo ciclo di assegnare i compiti entro l’orario delle lezioni e di non concentrare più verifiche nello stesso giorno.

Compiti caricati sul registro elettronico a tarda sera o nel fine settimana e verifiche che si accavallano tutte nella stessa giornata: sono le due abitudini che il Ministero dell’istruzione e del merito chiede alle scuole di correggere. Lo fa con la nota numero 224621 del 28 settembre 2026, firmata dal ministro Giuseppe Valditara e rivolta ai dirigenti delle scuole statali e ai coordinatori didattici delle paritarie del primo ciclo.
Il documento fa seguito a due note dell’anno scorso, la 5274 dell’11 luglio 2025 e la 2443 del 28 aprile 2025, e ne rinnova le indicazioni aggiungendo alcune precisazioni. Non introduce obblighi nuovi né sanzioni: resta ferma l’autonomia didattica dei docenti, ma il Ministero chiede ai dirigenti di vigilare e ai collegi di aprire una riflessione.
I compiti vanno assegnati entro la fine delle lezioni
Al Ministero, si legge nella nota, sono arrivate segnalazioni di compiti caricati sul registro elettronico nel tardo pomeriggio o in orario serale, a volte per il giorno successivo, e persino durante il fine settimana. Il risultato è che alunni e famiglie devono controllare di continuo il registro per vedere se sono comparsi nuovi aggiornamenti, con ricadute sulla riprogrammazione della vita familiare e del tempo libero.
L’indicazione è netta: i compiti vanno assegnati entro il termine dell’orario delle lezioni, evitando interventi successivi. Accanto al registro elettronico, la nota invita a recuperare il diario cartaceo, in modo da abituare gli studenti a gestire da soli i propri impegni senza dipendere unicamente dallo strumento digitale.
Verifiche da distribuire nell’arco della settimana
Sul fronte delle prove di verifica, il Ministero chiede a docenti e consigli di classe di pianificarle in modo da evitare che più prove cadano nella medesima giornata scolastica. Una programmazione concordata collegialmente, spiega la nota, garantisce una distribuzione equilibrata nel corso della settimana e lascia agli studenti il tempo per i compiti del pomeriggio, soprattutto a ridosso dei giorni festivi.
Ai dirigenti scolastici il Ministero chiede infine di promuovere nei collegi dei docenti una riflessione ispirata a ragionevolezza, equità e proporzionalità, che favorisca anche la disconnessione degli alunni dai dispositivi digitali. Da quel confronto, suggerisce la nota, possono nascere integrazioni del Patto educativo di corresponsabilità e del Regolamento d’istituto per disciplinare la materia.
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